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Chiarimenti sul Decreto Legge 39/2014

Precisazioni
Precisazioni

La protesta, e la preoccupazione, si sono immediate levate con le varie società che hanno presso d'assalto, di persona o tramite telefono, le varie Delegazioni Provinciali circa l'obbligo di produrre il certificato penale a partire dal 7 aprile per tutti coloro che hanno a che fare con i giovani. Con un Comunicato Ufficiale, che riportiamo di seguito, le varie Delegazioni hanno chiarito che c'è stato un errore di interpretazione (o trascrizione?) e che per coloro che prestano la loro opera come volontari tale obbligo non è necessario.

Ecco, però di seguito, il chiarimento da parte emesso dalla F.I.G.C..

CHIARIMENTI SUL DECRETO LEGGE 39/2014

Circolare interpretativa diffusa dal CONI

In data 4/4/2014 è stata pubblicata sul sito istituzionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (www.coni.it) una circolare interpretativa riguardante il decreto legislativo 39/2014 del 4 marzo 2014, che riportiamo qui sotto, comprensiva di due note di chiarimento del Ministero della Giustizia, anch'esse allegate. In attesa di avere l'interpretazione ufficiale da parte di FIGC e LND al riguardo, e che sarà poi oggetto di Comunicato Ufficiale, con la presente si intende innanzitutto tranquillizzare le società per quanto riguarda la prossima attività di sabato 5 e domenica 6 aprile.

Circolare interpretativa del Ministero della Giustizia sul decreto legislativo 39/2014

In riferimento alla concreta attuazione del decreto legislativo n. 39/2014 e, in particolare, all'obbligo di presentazione del certificato penale da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche, a seguito dei chiarimenti in proposito forniti dall'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia (vedi note allegate), si rappresenta quanto segue:

con la prima nota si chiarisce che l'obbligo di presentazione del certificato penale trova applicazione solo ed esclusivamente con riferimento ai rapporti di lavoro definiti, in relazione ai quali, cioè, il soggetto che si avvale dell'opera di terzi assume a tutti gli effetti la qualità di "datore di lavoro".

In questo caso, l'obbligo sussiste a partire dal 7 aprile 2014 per i datori di lavoro che intendano impiegare una persona per lo svolgimento di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori.

Ciò premesso, non rientrano nell'obbligo della certificazione del casellario giudiziale tutti i soggetti che prestano la propria opera presso le società e associazioni sportive dilettantistiche (istruttori e tecnici compresi) con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato.

Pertanto nulla dovrà essere richiesto ai soggetti che svolgono attività di mero volontariato presso società e associazioni sportive dilettantistiche né a coloro i quali percepiscono i compensi di cui all'art. 67, comma 1, lett. m), del TUIR (cosiddetti collaboratori sportivi ex "legge Pescante").

Fermo restando quanto rappresentato in precedenza, con la seconda nota l'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia chiarisce che, nei casi in cui la certificazione sia obbligatoria, nelle more del rilascio del certificato regolarmente richiesto da parte del Casellario, si potrà procedere all'utilizzo dei lavoratori addetti ai minori previa acquisizione di atto di notorietà avente il medesimo contenuto della dichiarazione sostitutiva di certificazione.

Maurizio Morante