Stipendio non pagato, la CAE condanna il Campobasso - I AM CALCIO ISERNIA

Stipendio non pagato, la CAE condanna il Campobasso

Giulio Sanseverino in rossoblù
Giulio Sanseverino in rossoblù
CampobassoSerie D Girone F

La Commissione Accordi Economici accogliendo il reclamo proposto dal calciatore Giulio Sanseverino, in rossoblù nella stagione 2019/2020, ha condannato il Campobasso al pagamento di € 2.476,35. 

La Commissione ha ritenuto, così come richiesto anche dalle parti, di doversi applicare il protocollo d'intesa siglato tra la L.N.D. e l’A.I.C. in data 25/09/2020, che impone alle società inadempienti di provvedere al versamento dell'80% della somma totale netta pattuita nell’accordo economico, detratto quanto eventualmente già percepito dai tesserati.

Nel caso in questione, il Campobasso aveva corrisposto al Sanseverino la somma di €5.022,00 e pertanto doveva versare altri € 4.978,00 così come richiesto dal calciatore. La Commissione, invece, in applicazione del protocollo d'intesa, ha quantificato in € 2.476,35 la somma che la società deve corrispondere al calciatore entro trenta giorni per non incorrere in punti di penalizzazione.

Il dispositivo della sentenza:

RICORSO DEL CALCIATORE Giulio SANSEVERINO/SSD ARL CITTA’ DI CAMPOBASO

La Commissione Accordi Economici:

letto il reclamo del calciatore Giulio SANSEVERINO, regolarmente trasmesso alla società SSD CITTA’ DI CAMPOBASSO a r.l. in data 28/12/2020; ritenuto che la Città di Campobasso SSD si è costituita in giudizio tramite l’Avv. Antonino Mancini in data 26/01/2021 nei termini di decadenza imposti dall’art. 25 bis, comma 5 del Regolamento della L.N.D.

I documenti sopra riportati sono stati tutti regolarmente trasmessi alla commissione che ne ha preso integralmente visione. Le parti sono state convocate nell’udienza del 25/03/2021 tenutasi da remoto nelle modalità prestabilite si sono entrambe presentate;

letti i passi salienti del ricorso, ascoltate le parti nel merito delle loro memorie presentate in particolar modo sul tema dell’applicazione del protocollo di intesa anche per gli accordi stipulati nel corso della stagione sportiva; considerata l’eccezionalità della situazione determinata dall’emergenza sanitaria da COVID-19, che ha causato l’interruzione dell’attività agonistica e l’impossibilità oggettiva, quantomeno parziale, di adempimento delle prestazioni sportive, inducendo un’alterazione del sinallagma dell’accordo economico in atti;

ritenuto che la vertenza debba essere decisa secondo equità al fine di realizzare il giusto contemperamento degli interessi delle parti in causa; valutato che il Protocollo d’intesa siglato tra la L.N.D. e l’A.I.C. in data 25/09/2020, in disparte ogni considerazione sulla sua efficacia vincolante alla luce della normativa federale, fornisca comunque una regola di equità che questa Commissione ritiene di poter mutuare;

visto, in particolare, quanto dedotto alla lettera a) dell’art. 3 del Protocollo in parola secondo cui: “per i compensi maturati ed insoluti nella stagione sportiva 2019/2020, compresi quelli relativi al periodo intercorrente dalla data dell’1 marzo 2020 al 30 giugno 2020, il Club dovrà provvedere al pagamento dell’importo pari all’80% della somma totale netta pattuita nell’accordo economico, detratto quanto eventualmente già percepito dai tesserati a titolo di indennità ex art. 96 del Decreto Legge 18 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 relativamente al solo rateo di marzo”, laddove il Protocollo alla lettera c) stabilisce inoltre un meccanismo ulteriormente compensativo; 

ritenuto, pertanto, che l’importo dell’accordo economico debba riconoscersi nel limite dell’80% della somma totale netta pattuita, detratto quanto eventualmente già percepito dai tesserati a titolo di indennità ex art. 96 del Decreto Legge 18 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, rispondendo tale criterio ad equità;

considerato che, nella prima domanda proposta il reclamante ha chiesto la condanna della società al pagamento della somma intera a saldo di Euro 4.978,00 – data la somma di Euro 5.022,00 già versata dalla società, invero in corretta applicazione del criterio equitativo sopra esposto la cifra è pari ad € 2.378,00;

ritenuto pertanto che, alla luce dei motivi in fatto e in diritto sopra esposti, la domanda proposta dal reclamante in via principale non possa trovare accoglimento, mentre appare fondata la prima domanda proposta in via subordinata in quanto l’art. 3 del Protocollo comprendi i compensi maturati ed insoluti nella stagione sportiva 2019/2020 non facendo distinzione con il periodo di sottoscrizione dell’accordo economico; P.Q.M.

dichiara dovuto dalla società CITTA’ DI CAMPOBASSO SSD al Sig. Giulio SANSEVERINO la somma di Euro 2.476,35 per le causali indicate in narrativa.

Dispone la restituzione della tassa reclamo versata, subordinata alla comunicazione dell’iban bancario (obbligatoriamente del calciatore) tramite mail all’indirizzo: lnd.amministrazione@figc.it

Si fa obbligo alla Società di comunicare al Dipartimento Interregionale i termini dell’avvenuto pagamento inviando copia della liberatoria e del documento d’identità del calciatore regolarmente datati e firmati dallo stesso entro e non oltre 30 giorni (trenta) della data della presente comunicazione giusto quanto previsto dall’art. 94 ter comma 11 delle N.O.I.F.

Foto: Maurizio Silla (Sei Torri)

Celestino Ieronimo