Dino Marino: "Calcio dilettantistico abbandonato a sé stesso" - I AM CALCIO ISERNIA

Dino Marino: "Calcio dilettantistico abbandonato a sé stesso"

Marino intervistato da IamCalcio Taranto
Marino intervistato da IamCalcio Taranto
TarantoEccellenza Girone B

Il calcio dilettantistico attraversa un periodo negativo, causa decisioni piuttosto ambigue da parte dei vertici del sistema calcio. I dubbi, le difficoltà e le domande senza una chiara e definitiva risposta attraversano i pensieri dei diversi calciatori, costretti per la seconda volta nel corso dell'anno, ad una sospensione dei rispettivi campionati. Le uniche stagione tra i dilettanti a poter continuare con regolarità sono i campionati di Serie D. Anche se la parola continuità potrebbe essere poco adatta, visto il numero piuttosto elevato dei rinvii.

Ai nostri microfoni è intervenuto il centrocampista Dino Marino del Martina calcio, compagine che milita nel campionato d'Eccellenza pugliese Girone B. L'esperto calciatore ha affrontato il delicato tema attuale che impone ai dilettanti di non praticare calcio sino a quando la situazione ritorni a migliorare nel nostro Paese. Un momento tanto incerto quanto paradossale e che necessita una presa di posizione nel minor tempo possibile. Il messaggio di Marino è forte e chiaro: "Il calcio dilettantistico al momento è abbandonato a sé stesso. Non ci sono delle leggi lineari, non sappiamo quando ricominceremo a giocare a calcio". Le società di calcio reggono grazie alla propria responsabilità e alla trasparenza. L'originario di Napoli, infatti, sottolinea la serietà della società Martina calcio nel sostenere economicamente e moralmente i diversi tesserati ma, la situazione attuale qualora dovesse persistere, i diversi club potrebbero prendere delle decisioni drastiche per forza di causa. L'azione primaria, dunque, dovrà essere quella degli aiuti per evitare una situazione spiacevoli per l'intero mondo calcistico dei dilettanti.

Senza calcio, molti giocatori non potranno andare avanti e sostenersi. Senza scendere in campo, i diversi calciatori non potranno continuare a svolgere la loro professione. Propria quest'ultima, infatti, non viene considerata tale dai vertici del sistema calcio, osservando le continue decisioni che vanno a penalizzare esclusivamente una categoria. L'interrogativo che attraversa Marino racchiude proprio il concetto appena contestualizzato: "Alcuni di noi vivono di calcio poiché questa è una professione, un lavoro come gli altri. A questo punto cosa possiamo fare? Senza tutele, cosa faranno molti di noi?". Una domanda che richiede assolutamente chiarezza. Il calciatore biancazzurro, infine, ha voluto ringraziare, evidenziando lo sforzo dei dirigenti del Martina calcio, tutta la società per la vicinanza e la veridicità nelle loro azioni. Quello di Marino, dunque, è un appello ad essere ragionevoli e aiutare le diverse società, non trascurando o accantonando l'argomento, perché il calcio dilettantistico è e sarà sempre il cuore di questo sport tanto seguito e amato da milioni di italiani. 

Agostino D'Angelo