Impianti sportivi, cosa prevede il Decreto Rilancio - I AM CALCIO ISERNIA

Impianti sportivi, cosa prevede il Decreto Rilancio

Impianti sportivi, tutte le news del DL
Impianti sportivi, tutte le news del DL
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Sono tante le questioni normate dal Decreto Legge n.34 del 19 marzo, che influisce in maniera oggettiva anche su tutte le questioni sportive e che punta a favorire il rilancio del movimento attraverso misure di sostegno economico che investono tutti gli aspetti gestionali delle associazioni sportive.

Una delle principali, non solo per la società calcistiche, è quella che riguarda la gestione degli impianti sportivi. Il "Decreto Rilancio", all'articolo 216, prevede innanzitutto lo slittamento della sospensione degli affitti degli impianti sportivi fino al 30 di giugno compreso. Ciò significa che fino al mese di luglio le società sportive non proprietarie del proprio impianto (a livello calcistico, la quasi totalità), potranno posticipare i canoni di utilizzo di struttura non utilizzate ma che pesano ugualmente a bilancio in maniera considerevole. Il versamento sarà dunque spostato di fatto al 31 luglio, ovviamente senza il cumulo di interessi, e potrà essere anche rateizzato per un massimo di 4 mensilità di pari valore che decorreranno anch'esse dal mese di luglio.

Tuttavia la sospensione non sarà l'unica agevolazione per le società sportive che potranno ridiscutere i termini delle concessioni sottoscritte con i proprietari degli impianti sportivi (in massima parte i Comuni) con la possibilità di concordare non solamente una eventuale riduzione dei canoni per i mesi di mancato utilizzo ma anche di rivedere le scadenze degli accordi stessi nel caso questi sopraggiungano entro il 31 luglio del 2023, per favorire il recupero dei proventi non incassati e l'ammortamento degli investimenti effettuati. In caso di mancato accordo tra le parti, ambedue i soggetti potranno recedere dal contratto ma con la possibilità, per le società sportive che incorrono in questo caso, di richiedere il rimborso per le opere realizzate e non pienamente sfruttate.  

Carmine Calabrese