Isernia: stadio chiuso per debiti. La società non ci sta e replica - I AM CALCIO ISERNIA

Isernia: stadio chiuso per debiti. La società non ci sta e replica

Stadio chiuso
Stadio chiuso
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Due catenacci con tanto di lucchetti ai cancelli. Risultato: stadio Lancellotta chiuso. E fuori, D’Ambrosio e i suoi ragazzi, arrivati per l’allenamento, increduli di fronte a quanto palesato davanti ai loro occhi. Si aggiunge, un altro ben poco confortante capitolo alla storia recente dell’Isernia FC.

Oggi pomeriggio, c’era l’allenamento in vista della gara di Coppa Italia contro il Tre Pini Matese, prevista mercoledì proprio al “Lancellotta”, D’Ambrosio e i suoi ragazzi sono arrivati per sostenere una seduta di allenamento ma hanno trovato lo stadio chiuso. Motivo: il Comune ha chiuso tutto vietando l'utilizzo della struttura per un credito, verso la società biancazzurra di circa 30.000,00 €. Debito che gli attuali dirigenti non vogliono sapere di accollarsi in quanto creato dalla precedente gestione.

Gli attuali dirigenti, la scorsa settimana, hanno inviato al Sindaco e alla struttura Dirigenziale del Comune una lettera, senza ricevere risposta, in cui chiedono:

1) Come mai, negli anni passati, il Comune di Isernia ha lasciato accumulare un credito così elevato senza attivare le procedure utili e necessarie per ottenere l’incasso, senza aver mai intimato la cessazione delle attività ai precedenti concessionari?

2) Come mai negli anni scorsi la situazione è stata sottaciuta e quindi di fatto cristallizzata nei bilanci del Comune?

3) Come mai oggi, alla luce di tutti i bei discorsi sullo sport, sul sostegno dell’attuale compagine sociale da parte di tutti, politici, amministrazione, tecnici, si decide di attivare ciò che in precedenza è passato come un diritto di altri?

I cancelli chiusi è stata la risposta del comune di Isernia.

Il comunicato dell’Isernia FC

Oggi, lunedì 21 ottobre, il Comune di Isernia ha chiuso i cancelli impedendoci di entrare negli spogliatoi dello stadio “Lancellotta” per svolgere l’allenamento. È l’epilogo di una situazione che si trascina ormai da qualche settimana e che in tutti i modi abbiamo cercato di risolvere.

Purtroppo senza essere ascoltati.

La nostra colpa?

Aver ribadito più volte che gli oltre 30.000 euro di debiti pregressi della società, derivanti dal mancato versamento dell’affitto della struttura da parte della precedente gestione, non potevano essere messi a carico nostro.

Quando abbiamo scelto di non far morire il calcio a Isernia, assumendoci la responsabilità di rilevare la società dell’Isernia, abbiamo avuto numerose rassicurazioni sul sostegno dell’Amministrazione al nostro progetto. Sostegno che – chiariamo – significava secondo noi semplicemente agire secondo la legge. Cioè: noi sosteniamo le spese di cui siamo direttamente responsabili, non quelle di qualcun altro.

Risultato: i nostri giocatori oggi sono stati lasciati fuori.

Una lettera che abbiamo inviato la settimana scorsa al Sindaco e alla struttura dirigenziale del Comune è rimasta senza risposta. Ovviamente la renderemo pubblica, per permettere a tutti di capire chi sono i responsabili di questa situazione.

In quella lettera avevano posto alcune semplici domande, queste:

1) Come mai, negli anni passati, il Comune di Isernia ha lasciato accumulare un credito così elevato senza attivare le procedure utili e necessarie per ottenere l’incasso, senza aver mai intimato la cessazione delle attività ai precedenti concessionari?

2) Come mai negli anni scorsi la situazione è stata sottaciuta e quindi di fatto cristallizzata nei bilanci del Comune?

3) Come mai oggi, alla luce di tutti i bei discorsi sullo sport, sul sostegno dell’attuale compagine sociale da parte di tutti, politici, amministrazione, tecnici, si decide di attivare ciò che in precedenza è passato come un diritto di altri?

A queste domande non abbiamo avuto risposte, se non un cancello chiuso davanti ai nostri occhi.

Celestino Ieronimo

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