Insulti razzisti, il Torrevecchia si scusa: “Opera di ragazzini"

Torrevecchia-Kalena 1924
Torrevecchia-Kalena 1924

Intimidazioni, accuse di razzismo, lancio di oggetti verso il pulmino sono gli episodi denunciati dalla Pol. Kalena all’indomani della gara di campionato disputata domenica a Torremaggiore: la società pugliese si scusa. “Opera di ragazzini minorenni”.

Le accuse

In una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook, la società rossonera descrive quanto successo. “Domenica non ci hanno permesso di entrare nemmeno con il pulmino della società all'interno del loro posteggio. Ci sono state delle minacce, delle intimidazioni e delle offese, che i loro calciatori (soprattutto quelli più anziani) hanno sistematicamente proferito nei confronti dei nostri giovani calciatori, soprattutto quelli di colore. Il lancio di oggetti, da parte dei loro giovani "tifosi" al passaggio del nostro pulmino. Sicuramente ieri non abbiamo vissuto una giornata di sport”.

La replica del Torrevecchia

La replica della società pugliese è affidata al seguente comunicato che ci è giunto in redazione e che vi proponiamo nella sua interezza.

“Il Presidente, i  dirigenti e i calciatori venuti a sapere a fine gara di quanto accaduto sugli spalti, a cura di alcuni ragazzini minorenni che hanno insultato dei calciatori di colore della Pol. KALENA con cori razzisti, SI SCUSANO E SI DISSOCIANO da quanto accaduto.

L’episodio capitato ed ISOLATO è stato un incidente di percorso e come tale deve ESSERE TRATTATO, noi come società, né terremo insegnamento e prenderemo seri rimedi affinché episodi simili non si ripetano.

Per quanto sopra a nome di tutta la società, a causa di quanto accaduto, porgo le mie scuse alla società POL. KALENA 1924, al sig. ARBITRO, al COMMISSARIO DI CAMPO, e alla FEDERAZIONE GIUOCO CALCIO MOLISE e a tutti quelli che il comportamento di alcuni ragazzini minorenni abbiano offeso”.

                                                            Il Presidente

Celestino Ieronimo