TRIBUNALE FEDERALE: pioggia di squalifiche per dirigenti e allenatori

Pioggia di squalifiche
Pioggia di squalifiche

DELIBERE DEL TRIBUNALE FEDERALE TERRITORIALE

IL GIORNO 24 GENNAIO 2019, PRESSO LA SEDE DEL C.R. MOLISE, SI È RIUNITO IL TRIBUNALE FEDERALE TERRITORIALE COSÌ COMPOSTO:

AVV. SERAFINO GIOVANNI PRESIDENTE
AVV. LIGUORI MICHELE COMPONENTE
AVV. SICILIANO GABRIELE COMPONENTE

CON LASSISTENZA DEL SEGRETARIO SIG. SCARPITTI MARIOPER TRATTARE IL SEGUENTE DEFERIMENTO:

DEFERIMENTO a carico di MARCACCIO Angelo, RICCI Maurizio, CARDILLO Angelo, BARONE Crescenzo, PETRARCA Mauro, CIPOLLA Pietro, UCCI Fernando, DE ANGELIS Antonio, SCARABEO Paolo, FELLA Domenico, ALBANESE Giancarlo, DINEZZA Giuseppe, TERRIACA Franco, DI MATTEO Settimio, COLABUONO Antonio, COLAIANNI Ugo, CARLINI Peppino, MACCARONE Raffaele, PUPILLO Umberto, RICCIARDI Nicolino, CILENTI Donatella, MATERAZZO Angelo, SANGIOVANNI Michele e delle società ASD. FOSSACECA, U.S. FORNELLI, ASD. VOLTURNIACALCIO, ASD. POZZILLI 1967, ASD. ATLETICO SAN PIETRO IN VALLE, POL.CHIAUCI, ASD. SAN PIETRO AVELLANA, SSD. ALBERONA, ASD. RIPABOTTONI,USD. GRUPPO GSM.

La Procura Federale deferiva dinanzi a questo Tribunale Federale Territoriale con la nota del 1°ottobre 2018 n. 3065/973 pfi 17 18/MS/vdb, i signori:

MARCACCIO Angelo: per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attività di allenatore della prima squadra della società ASD. Aurora Capriatese partecipante al campionato di prima Categoria girone A Molise stagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quanto non iscritto ad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico;

RICCI Maurizio: per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attività di allenatore della prima squadra della ASD. Fossaceca F.C.D., partecipante al campionato di prima Categoria gironeA Molise stagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quanto non iscritto adalcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico;

CARDILLO Angelo: per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attività di allenatore della prima squadra della ASD. Fossaceca F.C.D., partecipante al campionato di prima Categoria girone A Molise stagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quanto non iscritto ad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico;

BARONE Crescenzio: in qualità di presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti dellasocietà ASD. Fossaceca F.C.D., per la violazione dell’art. 1bis, comma 1, del Codice di GiustiziaSportiva (inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà,correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quantoprevisto dall’art. 40 lettera D (campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del SettoreTecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico(la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essereaffidata ad un Allenatore di 1^ categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di BaseUEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dall’art.44 del Regolamentodella L.N.D. (obbligo di tesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati ….di Prima Categoria …. di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico,iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito ai sigg. RicciMaurizio e Cardillo Angelo persone non abilitate e prive di qualifica, in quanto non iscritte ad alcunAlbo o nei ruoli del Settore Tecnico, di svolgere l’attività di allenatore della società ASD. FossacecaF.C.D., partecipante al campionato di prima Categoria girone A Molise stagione 2016/2017;

PETRARCA Mauro (ASD. U.S. Fornelli): per violazione art. 1 bis, comma 3, del Codice diGiustizia Sportiva (secondo cui è fatto obbligo, se convocati, di presentarsi innanzi agli Organidella giustizia sportiva), per non essersi presentato innanzi al Collaboratore della ProcuraFederale, che lo aveva ritualmente convocato, nell’ambito del presente procedimento, senzaaddurre valida giustificazione che integrasse un legittimo ed assoluto impedimento;

CIPOLLA Pietro (ASD.U.S. Fornelli): per violazione art. 1 bis, comma 3, del Codice di GiustiziaSportiva (secondo cui è fatto obbligo, se convocati, di presentarsi innanzi agli Organi della giustiziasportiva), per non essersi presentato innanzi al Collaboratore della Procura Federale, che lo avevaritualmente convocato, nell’ambito del presente procedimento, senza addurre valida giustificazioneche integrasse un legittimo ed assoluto impedimento;

UCCI Fernando, in qualità di presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti della societàASD. U.S. Fornelli, per violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quanto previsto dall’art. 38comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnico devono essereregolarmente tesserati per la società), per aver consentito e comunque non impedito al tecnicoColetta Ferdinando di svolgere nel corso della stagione sportiva 2016/2017 l’attività di allenatoredella prima squadra della società ASD. U.S. Fornelli partecipante al campionato di PrimaCategoria girone A Molise senza che lo stesso fosse regolarmente tesserato per la stessa società(tesseramento mai perfezionato presso il Settore Tecnico Figc) e in relazione a quanto previstodall’art. 40 lettera D (campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico(testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (laresponsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essereaffidata ad un Allenatore di 1^ categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di BaseUEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dall’art. 44 del Regolamento della L.N.D. (obbligo di tesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati ….di Prima Categoria …. di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico,iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito di inserirealcun allenatore regolarmente abilitato e tesserato nella distinta della gara disputata il 12.03.2017(Roccaravindola/ASD. U.S. Fornelli); per violazione, altresì, dell’art. 1 bis, comma 3 del Codice diGiustizia Sportiva (secondo cui è fatto obbligo, se convocati, di presentarsi innanzi agli Organidella giustizia sportiva), per non essersi presentato innanzi al Collaboratore della ProcuraFederale, che lo aveva ritualmente convocato, nell’ambito del presente procedimento, senzaaddurre valida giustificazione che integrasse un legittimo ed assoluto impedimento;

DE ANGELIS Antonio, per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva (inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà,correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40lettera D (campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere  affidata ad un Allenatore di 1^ categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di BaseUEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attivitàdi allenatore della prima squadra della società ASD. Fortitudo Cerri Matr. 941397 ora ASD.Volturnia Calcio Matr. 941397 partecipante al campionato di prima Categoria girone A Molisestagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quanto non iscritto ad alcun Albo onei ruoli del Settore Tecnico;

SCARABEO Paolo, presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti della società ASD.Fortitudo Cerri Matr. 941397 ora ASD. Volturnia Calcio Matr. 941397, per la violazione dell’art.1bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva (inosservanza di norme federali e comportamentocontrario ai principi di lealtà, correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attivitàsportiva) in relazione a quanto previsto dall’art. 40 lettera D (campionati dilettanti di I e II categoria)del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E delRegolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadra partecipante alcampionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^ categoria-UEFA PRO.,di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale oAllenatore Dilettante) e dall’art.44 del Regolamento della L.N.D. (obbligo di tesseramento) (è fattoobbligo alle società partecipanti …. ai campionati …. di Prima Categoria …. di affidare la primasquadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico, iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici …), peraver consentito e comunque non impedito al sig. De Angelis Antonio persona non abilitata e privadi qualifica, in quanto non iscritte ad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico, di svolgere l’attivitàdi allenatore della società ASD. Fortitudo Cerri, partecipante al campionato di prima Categoriagirone A Molise stagione 2016/2017;

FELLA Domenico: per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) oratrasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della primasquadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore deiDilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attività di allenatore dellaprima squadra della società ASD. Pozzilli 1967 partecipante al campionato di prima Categoriagirone A Molise stagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quanto non iscrittoad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico;

ALBANESE Giancarlo, in qualità di presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti dellasocietà ASD. Pozzilli 1967, per violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quanto previsto dall’art. 38comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnico devono essereregolarmente tesserati per la società), ed a quanto previsto dall’art. 40 lettera D (campionatidilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfusonell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadrapartecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore deiDilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dall’art. 44 del Regolamento della L.N.D. (obbligo ditesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati …. di Prima Categoria ….di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico, iscritto nei ruoli ufficialidei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito A) al tecnico Negri Olinto di svolgerenel corso della stagione sportiva 2016/2017 l’attività di allenatore della prima squadra della societàASD. Pozzilli 1967 partecipante al campionato di Prima Categoria girone A Molise senza che lostesso fosse regolarmente tesserato per la stessa società (tesseramento mai perfezionato pressoil Settore Tecnico Figc); B) al sig. Fella Domenico persona non abilitata e priva di qualifica, inquanto non iscritta al alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico, di svolgere l’attività di allenatoredella società ASD. Pozzilli 1967 partecipante al campionato di Prima Categoria girone A Molisestagione sportiva 2016/2017;

DI NEZZA Giuseppe, per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) oratrasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della primasquadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore deiDilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attività di allenatore dellaprima squadra della società ASD. Atletico San Pietro in Valle partecipante al campionato di primaCategoria girone B Molise stagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quantonon iscritto ad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico;

TERRIACA Franco, per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) oratrafuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della primasquadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore deiDilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attività di allenatore dellaprima squadra della società ASD. Atletico San Pietro in Valle partecipante al campionato di primaCategoria girone B Molise stagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quantonon iscritto ad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico;

DI MATTEO Settimio, in qualità di presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti dellasocietà ASD. Atletico San Pietro in Valle, per la violazione dell’art. 1bis, comma 1, del Codice diGiustizia Sportiva (inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà,correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quantoprevisto dall’art. 38 comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnicodevono essere regolarmente tesserati per la società) ed a quanto previsto dall’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) oratrasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della primasquadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore deiDilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dall’art.44 del Regolamento della L.N.D. (obbligo ditesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati …. di Prima Categoria ….di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico, iscritto nei ruoli ufficialidei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito A) al tecnico Palangio Giuseppe disvolgere nel corso della stagione sportiva 2016/2017 l’attività di allenatore della prima squadradella società ASD. Atletico San Pietro in Valle (con direzione di allenamenti e/o comunque diessere inserito nelle distinte di gara) partecipante al campionato di Prima Categoria girone BMolise senza che lo stesso fosse regolarmente tesserato per la stessa società (tesseramento maiperfezionato presso il Settore Tecnico FIGC); B) al sig. Di Nezza Giuseppe ed al sig. Terriaca Franco persone non abilitate e prive di qualifica, in quanto non iscritte ad alcun Albo o nei ruoli delSettore Tecnico, di svolgere l’attività di allenatore della società ASD. Atletico San Pietro in Vallepartecipante al campionato di Prima Categoria Girone B Molise stagione sportiva 2016/2017;

COLABUONO Antonio, in qualità di presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti dellasocietà Polisportiva Chiauci, per la violazione dell’art. 1bis, comma 1, del Codice di GiustiziaSportiva (inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà,correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quantoprevisto dall’art. 38 comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnicodevono essere regolarmente tesserati per la società) ed a quanto previsto dall’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) oratrasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della primasquadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore deiDilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dall’art.44 del Regolamento della L.N.D. (obbligo ditesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati …. di Prima Categoria …. di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico, iscritto nei ruoli ufficialidei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito al sig. Vairano Ermanno personanon abilitata e priva di qualifica, in quanto non iscritta ad alcun Albo o nei ruoli del SettoreTecnico, di svolgere l’attività di allenatore della società Polisportiva Chiauci partecipante alcampionato di Prima Categoria Girone B Molise stagione sportiva 2016/2017;

COLAIANNI Ugo (ASD. San Pietro Avellana), per violazione art. 1 bis, comma 3, del Codice diGiustizia Sportiva (secondo cui è fatto obbligo, se convocati, di presentarsi innanzi agli Organidella giustizia sportiva), per non essersi presentato innanzi al Collaboratore della ProcuraFederale, che lo aveva ritualmente convocato, nell’ambito del presente procedimento, senzaaddurre valida giustificazione che integrasse un legittimo ed assoluto impedimento;

CARLINI Peppino (ASD. San Pietro Avellana), per violazione art. 1 bis, comma 3, del Codice diGiustizia Sportiva (secondo cui è fatto obbligo, se convocati, di presentarsi innanzi agli Organidella giustizia sportiva), per non essersi presentato innanzi al Collaboratore della ProcuraFederale, che lo aveva ritualmente convocato, nell’ambito del presente procedimento, senzaaddurre valida giustificazione che integrasse un legittimo ed assoluto impedimento;

MACCARONE Raffaele, in qualità di presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti dellasocietà ASD. San Pietro Avellana, per violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di giustiziaSportiva (inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà,correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quantoprevisto dall’art. 38 comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnicodevono essere regolarmente tesserati per la società), per aver consentito e comunque nonimpedito al tecnico Colaianni Antonio di svolgere nel corso della stagione sportiva 2016/2017l’attività di allenatore della prima squadra della società ASD. San Pietro Avellana partecipante alcampionato di Prima Categoria girone C Molise senza che lo stesso fosse regolarmente tesseratoper la stessa società (tesseramento mai perfezionato presso il Settore Tecnico Figc); perviolazione, altresì, dell’art. 1 bis, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva (secondo cui è fattoobbligo, se convocati, di presentarsi innanzi agli Organi della giustizia sportiva), per non essersipresentato innanzi al Collaboratore della Procura Federale, che lo aveva ritualmente convocato,nell’ambito del presente procedimento, senza addurre valida giustificazione che integrasse unlegittimo ed assoluto impedimento;

PUPILLO Umberto, per la violazione dell’art. 1bis, commi 1 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione all’art. 40 lettera D(campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) oratrafuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della primasquadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore deiDilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) per aver svolto di fatto l’attività di allenatore dellaprima squadra della società SSD. Alberona partecipante al campionato di prima Categoria gironeC Molise stagione 2016/2017 non essendo abilitato e privo di qualifica in quanto non iscritto adalcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico;

RICCIARDI Nicolino, in qualità di vice presidente e con poteri di firma e pertanto con poteri dirappresentanza all’epoca dei fatti della società SSD Alberona, per la violazione dell’art. 1bis,comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva (inosservanza di norme federali e comportamentocontrario ai principi di lealtà, correttezza e probità nei rapporti comunque riferibili all’attivitàsportiva) in relazione a quanto previsto dall’art. 38 comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecniciper svolgere l’attività di tecnico devono essere regolarmente tesserati per la società) ed a quantoprevisto dall’art. 40 lettera D (campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del SettoreTecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico(la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essereaffidata ad un Allenatore di 1^ categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di BaseUEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dall’art.44 del Regolamentodella L.N.D. (obbligo di tesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati ….di Prima Categoria …. di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico,  iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito al sig. Pupillo Umberto persona non abilitata e priva di qualifica, in quanto non iscritta ad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico, di svolgere l’attività di allenatore della società SSD. Alberona partecipante al campionato di Prima Categoria girone C Molise stagione sportiva 2016/2017;

CILENTI Donatella, in qualità presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti della società SSD. Alberona, per la violazione dell’art. 1bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quanto previsto dall’art. 38comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnico devono essere regolarmente tesserati per la società) ed a quanto previsto dall’art. 40 lettera D (campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dall’art. 44 del Regolamento della L.N.D. (obbligo di tesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati …. di Prima Categoria ….di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico, iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito al sig. Pupillo Umberto persona nonabilitata e priva di qualifica, in quanto non iscritta ad alcun Albo o nei ruoli del Settore Tecnico, disvolgere l’attività di allenatore della società SSD. Alberona partecipante al campionato di Prima Categoria girone C Molise stagione sportiva 2016/2017;

MATERAZZO Angelo, in qualità presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti della società ASD. Ripabottoni F.C., per la violazione dell’art. 1bis, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quanto previsto dall’art. 38 comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnico devono essere regolarmente tesserati per la società) ed a quanto previsto dall’art. 40 lettera D (campionati dilettanti di I e II categoria) del Regolamento del Settore Tecnico (testo previgente) ora trasfuso nell’art. 39 lettera E del Regolamento del Settore Tecnico (la responsabilità della prima squadra partecipante al campionato deve obbligatoriamente essere affidata ad un Allenatore di 1^categoria-UEFA PRO., di 2^ categoria-UEFA A, Allenatore di Base-UEFA B, Allenatore dei Dilettanti Regionale o Allenatore Dilettante) e dell’art. 44 del Regolamento della L.N.D. (obbligo di tesseramento) (è fatto obbligo alle società partecipanti …. ai campionati …. di Prima Categoria ….di affidare la prima squadra ad un allenatore abilitato dal Settore Tecnico, iscritto nei ruoli ufficiali dei tecnici …), per aver consentito e comunque non impedito l’affidamento della prima squadra partecipante al campionato di Prima Categoria girone C Molise a tecnico regolarmente abilitato presso il Settore Tecnico e tesserato per la società;

SANGIOVANNI Michele, in qualità di presidente e legale rappresentante all’epoca dei fatti della società USD. Gruppo GSM, per violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del Codice di giustizia Sportiva(inosservanza di norme federali e comportamento contrario ai principi di lealtà, correttezza eprobità nei rapporti comunque riferibili all’attività sportiva) in relazione a quanto previsto dall’art. 38 comma 1 delle NOIF (secondo il quale i tecnici per svolgere l’attività di tecnico devono essere regolarmente tesserati per la società), per aver consentito e comunque non impedito al tecnico Mascia Valentino di svolgere nel corso della stagione sportiva 2016/2017 l’attività di allenatore della prima squadra della società USD. Gruppo GSM partecipante al campionato di Prima Categoria girone C Molise senza che lo stesso fosse ancora regolarmente tesserato per la stessa società (tesseramento perfezionato presso il Settore Tecnico Figc soltanto il 10.04.2017);nonché le società:

ASD. FOSSACECA  F.C.D. per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensidell’art. 4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte antiregolamentari ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Barone Crescenzio ed ai tesserati Ricci Maurizio e Cardillo Angelo;

ASD. U.S. FORNELLI, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentari  ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Ucci Fernando ed al tecnico Coletta Ferdinando nonché ai tesserati Petrarca Mauro e Cipolla Pietro;

ASD. VOLTURNIA CALCIO, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentar ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Scarabeo Paolo ed al tesserato De Angelis Antonio;

ASD. POZZILLI 1967, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art.4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentari ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Albanese Giancarlo ed al tecnico Negri Olinto nonché al tesserato Fella Domenico;

ASD. ATLETICO SAN PIETRO IN VALLE, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentari ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Di Matteo Settimio ed al tecnico Palangio Giuseppe nonché ai tesserati Di Nezza Giuseppe e Terriaca Franco;

POLISPORTIVA CHIAUCI, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensidell’art. 4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentariascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Colabuono Antonio ed al tesserato Vairano Ermanno;

ASD. SAN PIETRO AVELLANA, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte antiregolamentari ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante MaccaroneRaffaele ed al tecnico Colaianni Antonio nonché ai tesserati Colaianni Ugo e Carlini Peppino;

SSD. ALBERONA, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art. 4,commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentari ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Cilenti Donatella, al dirigente e vicepresidente con poteri di rappresentanza Ricciardi Nicolino ed al tecnico Pupillo Umberto;

ASD. RIPABOTTONI, per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1,del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentari ascritte al proprio presidente e legale rappresentante Materazzo Angelo;

USD. GRUPPO GSM, per rispondere a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva, ai sensi dell’art.4, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione alle condotte anti regolamentari ascritte rispettivamente al proprio presidente e legale rappresentante Sangiovanni Michele ed al tecnico Mascia Valentino;

Alla udienza odierna, in prosecuzione di quelle del 13 dicembre 2018 e del 15 gennaio 2019, viene ripresa la trattazione dei deferimenti di cui sopra.Sono risultati presenti durante le tre udienze l’Avv. Raffaele Teodoro per la Procura Federale ed i deferiti Marcaccio Angelo, Ricci Maurizio, Petrarca Mauro, Ucci Fernando, Fella Domenico, Di Nezza Giuseppe, Di Matteo Settimio, Colabuono Antonio, Pupillo Umberto, Sangiovanni Michele,Barone Crescenzo e Scarabeo Paolo, nonché le società Pol. Chiauci, nella persona del PresidenteColabuono Antonio, U.S. Fornelli, nella persona del Presidente Ucci Fernando, ASD. Pozzilli1967,nella persona del Presidente Papa Stefano, ASD. Fossaceca, nella persona del Presidente BaroneCrescenzo, e ASD. Volturnia Calcio, nella persona del Presidente Scarabeo Paolo. 

Prima della apertura della trattazione vengono depositati accordi ex art. 23 del C.G.S. sottoscritti dal rappresentante della Procura Federale e dai deferiti Di Nezza Giuseppe, Di Matteo Settimio,Ucci Fernando, Sangiovanni Michele e Scarabeo Paolo, nonché dalle società U.S. Fornelli, ASD.Pozzilli 1967 e ASD.Volturnia Calcio, mediante i loro rappresentanti legali presenti, contenenti le seguenti sanzioni concordate: Di Nezza Giuseppe mesi 4 di inibizione, Di Matteo Settimio mesi 2 e giorni 20 di inibizione, Ucci Fernando mesi 3 e giorni 10 di inibizione, Sangiovanni Michele mesi 2di inibizione, Scarabeo Paolo mesi 2 di inibizione; U.S. Fornelli ammenda di euro 600 (seicento),  ASD Pozzilli 1967 ammenda di euro 400 (quattrocento), ASD. Volturnia Calcio ammenda di euro600 (seicento), sui quali il Tribunale si riserva la decisione di efficacia degli stessi ricorrendone le condizioni previste dall’articolo sopra richiamato.Sono stati ascoltati con separati verbali di audizione, che vengono allegati agli atti del deferimento,i signori Colabuono Antonio, personalmente ed in qualità di presidente della società Pol. Chiauci,Petrarca Mauro, Marcaccio Angelo, Ricci Maurizio, Fella Umberto, Pupillo Umberto e Barone Crescenzo, personalmente ed in qualità di presidente della società ASD. Fossaceca. La Procura Federale dopo aver illustrato le posizioni dei singoli deferiti, ha chiesto di accogliersi il deferimento richiedendo l’applicazione delle seguenti sanzioni a carico dei deferiti: Marcaccio Angelo mesi 6 di inibizione; Ricci Maurizio mesi 6 di squalifica; Cardillo Angelo mesi 6 di squalifica; Barone Crescenzo mesi 4 di inibizione; Petrarca Mauro mesi 1 di inibizione ed, in subordine, non luogo a procedere qualora si accertasse il fatto che non era tesserato con la società al momento delle violazioni rilevate; Cipolla Pietro mesi 1 di inibizione ed, in subordine, non luogo a procedere qualora si accertasse il fatto che non era tesserato con la società al momento delle violazioni rilevate; De Angelis Antonio mesi 6 di inibizione; Fella Domenico mesi 6 di inibizione; Albanese Giancarlo mesi 4 di inibizione; Terriaca Franco mesi 3 di inibizione;Colabuono Antonio mesi 4 di inibizione; Colaianni Ugo mesi 1 di inibizione; Carlini Peppino mesi 1di inibizione; Maccarone Raffaele mesi 5 di inibizione; Pupillo Umberto mesi 6 di inibizione;Ricciardi Nicolino mesi 4 di inibizione; Cilenti Donatella mesi 4 di inibizione; Materazzo Angelomesi 4 di inibizione; ASD. Fossaceca ammenda di euro 600 (seicento);ASD. Atletico S. Pietro in Valle ammenda di euro 600 (seicento); Pol. Chiauci ammenda di euro600 (seicento); ASD. San Pietro Avellana ammenda di euro 900 (novecento); SSD. Alberonaammenda di euro 600 (seicento); ASD. Ripabottoni ammenda di euro 600 (seicento); USD. Gruppo GSM ammenda di euro 400 (quattrocento). Il Tribunale Federale si riserva la decisione.

DECISIONE

Le risultanze degli atti posti alla base del deferimento della Procura Federale sono confortate dalle dichiarazioni dei deferiti rese alla stessa Procura in sede di indagini ed a questo Tribunale Federale in questa fase. Ciò porta ad accogliere il deferimento così come proposto, riconoscendola responsabilità delle persone deferite e delle società di appartenenza per responsabilità diretta ed oggettiva ad esclusione dei deferiti Petrarca Mauro e Ricciardi Nicolino per i quali il deferimento va rigettato.Patriarca Mauro perché, deferito per violazione dell’art. 1 bis, comma 3, del C.G.S. per non essersi presentato senza giustificato motivo alla convocazione della Procura Federale, in sede di audizione ha rappresentato che non ricopriva all’epoca dei fatti nessuna carica nella società U.S.Fornelli, circostanza questa risultata veritiera dagli accertamenti svolti sulla documentazione esistente presso questo Comitato Regionale e da quella allegata al deferimento, in particolare il suo nome non compare in nessuna distinta e né nel foglio di censimento della società per la stagione sportiva 2016/2017. Ricciardi Nicolino perché risulta deferito per violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S. in relazione ad altri articoli delle NOIF e del Regolamento del Settore Tecnico, nella sua qualità divice presidente, nonostante il deferimento in atti per Cilenti Donatella, nella sua qualità di presidente e legale rappresentante della società SSD. Alberona per violazione dei medesimi articoli e per gli stessi fatti e stesso periodo. Il Ricciardi risulta deferito, quindi, per il solo fatto diavere potere di firma e, secondo il deferimento, pertanto, con poteri di rappresentanza all’epoca dei fatti della società SSD. Alberona. Il potere di firma, a parere di questo Tribunale Federale, di per sé non può essere considerato elemento valido per i fini di cui tratta il presente deferimento,ritenendolo, inoltre, anche quale rappresentanza della società per fatti di gestione della attività sportiva in generale della stessa. Ciò perché, e va ribadito, agli atti risulta deferito il presidente pro tempore e non risulta indicazione di un impedimento temporale di svolgimento delle sue funzioni.Nella valutazione delle violazioni contestate ai singoli deferiti, pur nelle diverse posizioni, ed alle società, questo Tribunale Federale ritiene necessario ed indispensabile tenere conto di elementi importanti che possono e debbono giustificare una diversa quantificazione delle sanzioni.Una generica valutazione delle indicazioni riportate nelle violazioni indicate dalla Procura Federale per ogni deferito porta a riconoscere sanzioni non graduate ai singoli comportamenti ed alle conseguenti responsabilità.

Ed invero, diversamente da come ritenuto dalla Procura Federale che ha richiesto sanzioni non graduali, senza tener conto della diversità dei singoli comportamenti e conseguenti responsabilità,le considerazioni da fare partono dal disposto dell’art. 1 bis del C.G.S. che, a prescindere dalle disposizioni dei singoli commi, individua esclusivamente il tipo di sanzioni applicabili nei casi previsti nell’articolo (vedi commi 6 e 7) e non le quantifica, come pure non vengono quantificate negli articoli 18 e 19 del medesimo Codice indicati ai fini delle sanzioni da applicare.Ciò porta a valutare la quantificazione delle sanzioni considerando altri fattori che debbono essere alla base della decisione dell’Organo Giudicante.Altro elemento importante è la valutazione che si deve dare al fenomeno che è stato rappresentato dalla Procura Federale con il deferimento di tanti tesserati e tante società che ha interessato tutti e tre i gironi di prima categoria della stagione sportiva 2016/2017.Nella fattispecie, occorre tenere in debito conto la realtà regionale, la consistenza numerica degli abitanti della maggior parte dei paesi partecipanti a questo campionato, le realtà economiche esistenti e le possibili sponsorizzazioni locali. Ultima valutazione, ma non per questo meno importante, va fatta sul fatto che, da quanto emerge dagli atti e dalle dichiarazioni rese, si rileva una generalizzata situazione di irregolarità riguardante il mancato tesseramento di tecnici, benché in presenza di normativa e di disposizioni esplicite della LND che lo impongono, che va avanti da tempo e mai segnalata e/o risolta dagli organi preposti alla verifica della regolarità delle singole situazioni rilevabili, peraltro, sia dalla documentazione richiesta alle società al momento della iscrizione e sia successivamente dalle distinte di gara.Questa particolare situazione, in questo primo caso di deferimento di così vasta portata, porta a ritenere applicabile ai comportamenti comunque sanzionabili tenuti dai tesserati e dalle società nella stagione sportiva 2016-2017 una “particolare attenuante” giustificata dalla implicita convinzione che indicare in distinta o meno il nome di un allenatore, sia abilitato e tesserato che semplice tesserato,non solo al momento della iscrizione al campionato, ma anche sulle distinte di gara, fosse cosa di poco conto e che, comunque, non avrebbe comportato nessuna conseguenza di rilievo.Nel caso in esame si tratta di una violazione di norme che impongono degli obblighi e dei comportamenti da parte delle società, dei dirigenti e dei tecnici, e necessariamente la quantificazione della sanzione non può che essere rapportata al tipo di violazione o ai tipi di violazioni contestate al singolo deferito ed al periodo di riferimento.Alla luce di quanto sopra, esaminati gli atti del deferimento, le dichiarazioni rese dai convocati, gli allegati all’esposto del 18 settembre 2017 del Gruppo Regionale Molise dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio (AIAC), questo Tribunale Federale ritiene di non dare efficacia agli accordi ex art. 23 C.G.S. così come depositati e quantificati.La mancanza di un raffronto quantitativo con un minimo ed un massimo previsto dagli articoli del C.G.S. che sono alla base delle sanzioni patteggiabili e che possono dare modo a questo Organo Giudicante di applicare “una sanzione ridotta”, induce ad una valutazione generale fatta sulla base degli indicatori di cui sopra che portano ad una quantificazione diversificata in base ad essi.Per meglio poter graduare le sanzioni si ritiene di vagliare le posizioni dei singoli deferiti in base alla loro tipologia, alle violazioni contestate ed al periodo di tempo in cui si è protratta la violazione;per le società vengono considerati per ognuna di esse il numero di tesserati deferiti, le violazioni loro contestate e la durata della situazione di irregolarità.Esclusi i tesserati Petrarca Mauro e Ricciardi Nicolino, di cui si è detto sopra, i Presidenti deferiti risultano essere Barone Crescenzo, Ucci Fernando, Scarabeo Paolo, Albanese Giancarlo, Di Matteo Settimio, Colabuono Antonio, Maccarone Raffaele, Cilenti Donatella, Materazzo Angelo e Sangiovanni Michele.I Dirigenti e/o Calciatori deferiti risultano essere Marcaccio Angelo, Ricci Maurizio, Cardillo Angelo,Cipolla Pietro, De Angelis Antonio, Fella Domenico, Di Nezza Giuseppe, Terriaca Franco,Colaianni Ugo, Carlini Peppino e Pupillo Umberto. Le società deferite risultano la ASD. Fossaceca, l’US. Fornelli, la  ASD. Volturnia Calcio, la ASD.Pozzilli, la ASD. Atletico San Pietro in Valle, la Pol. Chiauci, la ASD. San Pietro Avellana, la SSD. Alberona, la ASD. Ripabottoni e la USD. Gruppo GSM.P.Q.M. Il Tribunale Federale Territoriale

DISPONE, in primis, di non dare efficacia agli accordi ex 23 del Codice di Giustizia Sportiva depositati prima dell’apertura del dibattimento con conseguentevalutazione della posizione dei deferiti che avevano sottoscritto gli accordi con i criteri riportati in premessa;

RIGETTA il deferimento per Petrarca Mauro e Ricciardi Nicolino per i motivi pure riportati in premessa;

INFLIGGE

ai deferiti le seguenti sanzioni:

Barone Crescenzo, nella sua qualità di Presidente della società ASD. Fossaceca all’epoca dei fatti, mesi due di inibizione;

Ucci Fernando, nella sua qualità di Presidente della US. Fornelli all’epoca dei fatti, mesi due e giorni 5 di inibizione;

Scarabeo Paolo,nella sua qualità di Presidente della ASD. Volturnia Calcio all’epoca dei fatti, mesi due di inibizione;

Albanese Giancarlo, nella sua qualità di Presidente della società ASD. Pozzilli 1967all’epoca dei fatti, mesi due di inibizione;

Di Matteo Settimio, nella sua qualità di Presidente dellaASD. Atletico San Pietro in Valle all’epoca dei fatti, mesi due di inibizione;

Colabuono Antonio,nella sua qualità di Presidente della Pol. Chiauci all’epoca dei fatti, mesi due di inibizione;

Maccarone Raffaele, nella sua qualità di Presidente della ASD. San Pietro Avellana all’epoca deifatti, mesi due e giorni 10 di inibizione;

Cilenti Donatella, nella sua qualità di Presidente dellaSSD. Alberona all’epoca dei fatti, mesi due di inibizione;

Materazzo Angelo, nella sua qualità di Presidente della ASD. Ripabottoni all’epoca dei fatti, mesi due di inibizione;

Sangiovanni Michele,nella sua qualità di Presidente della USD. Gruppo GSM all’epoca dei fatti, giorni 20 di inibizione;

Marcaccio Angelo, nella sua qualità di dirigente della ASD. Aurora Capriatese all’epoca dei fatti, giorni 25 di inibizione tenuto conto che successivamente ha partecipato al corso allenatori;

Ricci Maurizio, nella sua qualità di calciatore della ASD. Fossaceca all’epoca dei fatti, giorni 25 di squalifica tenuto conto che successivamente ha partecipato al corso allenatori;

Cardillo Angelo,nella sua qualità di calciatore della ASD. Fossaceca all’epoca dei fatti, giorni 30 di squalifica;

DeAngelis Antonio, nella sua qualità di tesserato della ASD. Fortitudo Cerri ora ASD. Volturnia Calcio all’epoca dei fatti, giorni 45 di inibizione;

Fella Domenico, nella sua qualità di dirigente calciatore della ASD. Pozzilli 1967 all’epoca dei fatti, giorni 25 di squalifica tenuto conto che successivamente ha partecipato al corso allenatori;

Di Nezza Giuseppe, nella sua qualità di dirigente-calciatore della ASD. Atletico San Pietro in Valle, giorni 45 di squalifica;

Terriaca Franco,nella sua qualità di dirigente della ASD. Atletico San Pietro in Valle, giorni 5 di inibizione;

Pupillo Umberto, nella sua qualità di dirigente della SSD. Alberona all’epoca dei fatti, giorni 25 di inibizione tenuto conto che successivamente ha partecipato al corso allenatori;

Cipolla Pietro,nella sua qualità di dirigente della US. Fornelli, giorni 10 di inibizione;

Colaianni Ugo, nella sua qualità di dirigente della ASD. San Pietro Avellana, giorni 10 di inibizione;

Carlini Peppino, nella sua qualità di dirigente della ASD. San Pietro Avellana, giorni 10 di inibizione;

ed alle società deferite le seguenti sanzioni:

ASD. Fossaceca ammenda di euro 350,00;

US. Fornelli ammenda di euro 300,00;

ASD. Volturnia Calcio ammenda di euro 350,00;

ASD.Pozzilli 1967 ammenda di euro 300,00;

ASD. San Pietro in Valle ammenda di euro 300,00;

Pol.Chiauci ammenda di euro 350,00;

ASD. San Pietro Avellana ammenda di euro 300,00;

SSD. Alberona ammenda di euro 350,00;

ASD. Ripabottoni ammenda di euro 350,00;

USD. Gruppo GSM ammenda di euro 150,00.

Manda alla Segreteria del Comitato Regionale Molise per la pubblicazione del presente provvedimento e per quanto di competenza per l’esecuzione delle sanzioni.

Celestino Ieronimo