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Il Campobasso chiude in bellezza: Jesina ko 3-2. Applausi a Minadeo

Festa rossoblu Ph. M. Silla
Festa rossoblu Ph. M. Silla

E’ finita con i giocatori sotto la curva a ballare e cantare insieme agli ultras e con Minadeo acclamato dal popolo rossoblu. E’ questa la foto più bella di una domenica che ha messo la parola fine all’ennesima stagione tribolata del Campobasso, nata sotto altri auspici e terminata con una salvezza che per come si erano messe le cose, assume i connotati di un’impresa.

Stagione che il Campobasso chiude battendo la Jesina per 3-2, incamerando la terza vittoria consecutiva. Senza il rocambolesco recupero di Matelica, Minadeo avrebbe chiuso la sua parentesi sulla panchina rossoblu con un poker di vittorie.

Gara vivace e divertente, che il pubblico del Nuovo Romagnoli ha apprezzato. Gli ospiti giunti in Molise per onorare l’impegno, hanno badato a non avere ripercussioni sotto l’aspetto fisico e disciplinare in vista della più importante gara contro il San Nicolò Teramo che vale la permanenza in Serie D. Il Campobasso, salvo dopo l’impresa di Pesaro, arriva all’appuntamento dopo una settimana nervosa. I giocatori, non ricevendo stipendi da tre mesi, hanno incrociato le gambe, rifiutandosi di allenarsi venerdì e sabato. Protesta poi rientrata dopo le assicurazioni della società che si è impegnata a saldare almeno due mesi in questa settimana.

La cronacaMinadeo, per l’occasione recupera dalla squalifica capitan Danucci e Capozzi. Il primo ritrova la maglia di titolare, il secondo, invece, si accomoda in panchina.  Nella formazione ospite non c’è lo squalificato Trudo. Di Donato non può contare neanche su Gremizi, messo fuori rosa e multato dalla società dopo il suo comportamento durante e dopo la gara contro L’Aquila.

In avvio, sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Landi costretto a respingere in successione le conclusioni di Valdes e Cameruccio. La risposta del Campobasso è nel colpo di testa di Gomes al 17’, che colpisce la parte superiore della traversa. Poi è Del Prete, che dopo aver percorso più di settanta metri palla al piede, entra in area e serve un assist d’oro a Strianese che non inquadra la porta sciupando una favorevolissima occasione. Le squadre si affrontano a viso aperto, nonostante una fitta pioggia che rende il campo scivoloso costringendo più di qualche giocatore a cambiare gli scarpini. Al 31’ Del Duca è ingannato dal terreno di gioco e svirgola la palla favorendo Cameruccio che dai sedici metri chiama alla parata Landi. La gara si sblocca al minuto quarantuno grazie a Valdes, il cui cross finisce in rete con la complicità del palo e l’incredulità di Landi. Il vantaggio dura poco perché Kargbo, prima del riposo, ristabilisce la parità superando Bolletta dopo essersi liberato di due avversari. Sul punteggio di 1-1 e dopo un minuto di recupero finisce il primo tempo.

Il Campobasso si ripresenta in campo con Esposito Lauri al posto di Marzano, che colpito duro nel primo tempo è costretto a lasciargli il posto. Ospiti con gli stessi effettivi del primo tempo. Al 5’ il Campobasso la ribalta: Del Prete, va via sulla destra, serve Kargbo che invece di tirare, fornisce un assist a Balistreri, che deve solo spingere la palla in rete per il vantaggio rossoblu. Potrebbe anche triplicare il Campobasso con Balistreri, che sfiora la traversa con un colpo di testa.

L’allenatore ospite Di Donato comincia a pensare al playout e decide di sostituire Giovannini, Gjuci e Parasecoli rispettivamente con Pierandrei, Zannini e Manganelli. Anche Minadeo decide di mettere forze fresche inserendo prima Amabile in luogo di Elefante e pochi minuti dopo Menna al posto di Strianese. Balistreri è l’uomo più pericoloso dei rossoblu. Bolletta, al 18’ gli nega la gioia del gol respingendo sulla linea la conclusione dell’attaccante che ci riprova sulla respinta trovando la deviazione in angolo di un difensore. Dal possibile 3-1 si passa al 2-2 grazie a Pierandrei, che lasciato libero in area, non ha nessuna difficoltà a infilare l’incolpevole Landi sull’angolo di Manganelli. Nemmeno il tempo di commentare l’accaduto che il Campobasso torna in vantaggio: Angolo di Amabile, imperioso lo stacco di testa di Gomes Ferreira che non lascia scampo al portiere ospite per il nuovo vantaggio rossoblu. Per poco, lo stesso difensore brasiliano, non si ripete pochi minuti dopo. Questa volta è il palo a dire no al suo colpo di testa sempre sugli sviluppi di un angolo. Nel finale, dopo un tentativo di Manganelli, terminato alto sulla traversa e uno di Esposito Lauri finito sul fondo, il protagonista diventa Landi, che prima respinge con un piede la conclusione a botta sicura di Pierandrei e poi, si oppone in angolo al tiro da 25 metri di Manganelli destinato in fondo al sacco. L’ultima azione della partita è del solito Kargbo che costringe Bolletta alla deviazione in angolo. Il direttore di gara concede quattro minuti di recupero in cui non succede nulla. Finisce, così, 3-2 la partita del Nuovo Romagnoli, lasciando spazio a quella, ben più importante, sul futuro del Campobasso che non pare per nulla roseo.

Celestino Ieronimo